mercoledì 9 febbraio 2011

Sanità e Santità (17)

Riepilogando


Questo libro è nato da una promessa: dopo il mio sogno-incubo, avvenuto quando ero degente al PTV, sentivo l'impellente bisogno di parlare con il mio fratellone preferito (Gesù il nazareno), e così mi sono recata nel luogo dove avrei potuto essere da sola con Lui (avevo bisogno che il mio dialogo fosse privato). A quell'ora della notte trovai aperta la porta e nessuno presente nella chiesetta. Nessuno tranne Lui. Così Gli chiesi di farmi sapere che cosa ne sarebbe stato di me, e Gli dissi che se avessi dovuto lasciare questa terra lo avrei accettato ma non avrei percorso il doloroso tragitto che avevo visto fare a mia cognata M. Infatti me ne sarei andata tranquillamente, ma senza patire inutilmente il travaglio dell'intervento chirurgico, della chemio e radio terapie, dei continui controlli e dei continui shock provocati dal fallimento delle cure...
Lui mi rispose che  dipendeva da me: se fossi stata un tralcio di vite che da frutti non ci sarebbe stato bisogno di potare il tralcio, e io interpretai questa lettura, trovata bella e pronta nel vangelo aperto sul leggìo dell’altare, in un solo modo: avrei dovuto fare in modo di aiutare altre persone nelle mie stesse condizioni a potersi districare al meglio in queste situazioni. Avrei scritto questo libro e lo avrei pubblicato on line.
Dunque non mi limitai a parlare con persone mai conosciute prima, che incontravo nei luoghi di cure e di esami a cui dovevamo sottoporci, cercando di dargli forza, di trasmettergli la Fiducia necessaria a riuscire a superare quel brutto momento. Sapevo che dovevo/volevo fare di più.
Non mi sarei ripiegata su me stessa come era successo qualche mese prima, quando mi avevano diagnosticato il primo cancro. Mi sarei aperta agli altri attraverso questo libro, anzi, ai "molti altri" visto che lo avrei pubblicato in rete...

Internet.
Nel 2005 non sapevo neanche entrarci, navigare, impostare una email... Non ne sapevo nulla!
Ma quel libro lo avevo già scritto in mente dal momento in cui promisi che sarei stata "un tralcio che da' frutti", e così pochi mesi dopo lo partorii con estrema facilità. Mi restava solo d'imparare a creare un blog ...ma prima mi ci voleva un pc! Lo comprai nell'agosto 2005. Imparai in fretta, e oggi di blog ne gestisco almeno tre.

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